Metamorfosi d’autunni

Immobile ad ascoltar vita
Il battito che scende a valle della gola
Metamorfosi d’autunno e inverno
Lungo spalle mai più abituate
A scansar preghiere grevi in caduta
Da cieli muti
Ascoltar la vita
analfabeti per distrazione
Lungo fiumi dove il sangue scorre
Indifferente alle regole della voce
Padroni di un corpo
Che ci rende schiavi
Al riso e al pianto
Per destarci dal sonno enorme
Di una coscienza
Che possiamo finalmente
Invocar a vita

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