Recensione all’Arte di Elvira Laguardia

La sfrontatezza dell’immagine che vuole evadere da una realtà stretta

Esistono forme geometricamente errate per l’occhio umano, errate per un concetto di assoluto ordine sociale. Questo non significa che abbiano uno sbaglio indotto. Piuttosto sono schiave di leggi che vanno ben oltre al canone estetico che noi conosciamo.
Questoè uno di quei casi.
Elyart riesce a dare forma a ciò che l’osare rende nebbiosamente evidente. Sadicamente gli universi creano uno squarcio per poter dare all’artista la capacità di vedere per poi chiudere la via di fuga…
E ad Elvira non resta che dipingere… freneticamente prima che l’immagine svanisca. prima che qualcuno aldilà del bene e del male decida che non ne è più degna.
Lei deve dipingere l’evasione della forma da tele che non sono altro che spazi immensi rubati a universi diversi dal nostro.
E’ araldo del suo poter vedere, madre e sposa dell’eleganza della forma, del cantore nascosto che solo a lei bisbiglia storie di feroce bellezza.
Non aveva battezzato, poichè l’acqua umana le era blasfema…. Solo dopo secoli di agonizzante estasi di estetiche improvvise, finalmente trovò l’anima dei personaggi offuscati.
Non abbiate fretta di giudicare secondo i vostri miseri canoni umani…
Siate invidiosi di quanto lei può vedere dove voi nemmeno osate supporre….
Non abbiate fretta di scrutare nuovi mondi… dovrete esser pronti..

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