Urla di scelte

Tutte quelle persone puzzavano di ricordi
inquieti come le loro mani sul davanzale del loro nuovo vestito
mentre noi qui coltiviamo orchidee
e le coloriamo di indaco e miele
sul nostro ultimo palco
quello che diviene madrigale e storia segreta
Un maniscalco dello stupore
ferra le nostre più dure delusioni
ingioiellate come armature fragranti
mentre scopriamo che leggiamo storie e poesie
per un motivo che non è più il nostro
in chiostri inorgogliti
che ci invitano a riempire valigie di sogni
che andranno persi in viaggi che abbiamo ancora
Troppa paura di fare

Scusate ma scrivere mi rende al mondo

Scusate se non scrivo

non dire cose talmente rifinite

da sembrar anche vere

un piatto in cui rifletterci

scodinzolare come vetri rotti

familiarizzare con le stelle

per poi scoprire che sono così noiose e lontane

Scusate se non dico ciò che è solo mio

prepararmi al funerale dei minuti persi

senza per questo far funerali troppo distanti

partecipare a feste di commiato

per delfini zoppi

ecco quel che accade

per questo

scusate se non scrivo

ma ho troppo da fare

nel rendermi così diverso

da sembrar me stesso.