L’oste non ti ama

Viviamo solo per insulto alla morte
Alla solitudine che attanaglia il cheto vivere
Ci si rende conto di quante parole buttiamo
Nel cesto dei “come stai? ”
I conti non tornano
Come ingordi maldestri
Cibiamo il nostro futile “aspetta”
Trovandoci infine a non aver abbastanza buone scuse
Per pagar la gioia

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