Se dio potesse

La cera cola dalle parole

che salgono alla volta di questa chiesa in ombra

Una fila di peccati che risplende dal loggione

In fondo i demoni dell’uomo invocano il perdono

degli altrui peccati

E scende l’agnus dei

incoronato da spezie e affamati penitenti

Che ne lacerano le carni insaziabili

Cibatevi del sacro sigillo

Avrà perdono dei suoi peccati?

Chi darà in pasto il corpo del martire?

E’ un continuo straziarne le carni

vesti pulite per un cannibalismo perenne

E cade dall’est del mondo

una treno di ferro di peccati non comuni

Siamo deportati del dogma umano

Gli araldi del dio delle immagini

Oggi si va in processione

ricordando che abbiamo ucciso chi assaporiamo come dio

Il ricatto dell’uomo

Dacci oggi il ricatto quotidiano

o bruceremo le tue effigi

Santa Maria grazia plena

Per un obolo bucato

inventeremo il tuo rosario

E sarà tutta la nostra corruzione

tutta la nostra volontà perversa

Latinizzate per non far pensare il volgo

ius primae noctis di periferia

dove i conti sono quelli innalzati dalla folla tagliente

Innalziamo le staute a farne vessillo

L’uomo dio sull’uomo folla

Se dio potesse riderene sareste sommersi

Se dio potesse amarvi

vi eliminerebbe

Se dio potesse perdonarvi

Ucciderebbe tutti i vostri sogni

E’ una preghiera di se dio potesse…

Appena prima di crocifiggerne un altro

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