Alla cena dei prossimi no

Giro e rigiro dentro un vago rumore

toccando pareti di gomma viva

sentendo pochi passi urlare dietro quei sospiri

Mi dirigo insicuro alla cena dei prossimi no

evitando i passi altrui

le mattonelle a sfera obbligata

la confusione di una voce

e gli sguardi che non si vedono se non attraverso

Il fischio assume una forma

uniforme violacea dal troppo affogare nel letto dei buoni propositi

anche i satiri di cartapesta non sorridono volentieri

già troppe ninfe si sono giocate la veste per un pò di plastica inalata

Eppure tra tutti questi frammenti di volontà

si scorgono piccoli gnomi saggi

che scivolano tra le parole cadute ai passi

puzzano di vino scadente e morsi ai sentimenti

sono bambole di porcellana e pezza scolorita

fieri di essere invisibili

sono sicuro ricorderebbero il fallimento a dio

se avesse il coraggio di incontrarli

ma forse non si ubriaca da queste parti

Bevo il mio caffè

spiandoli di traverso

facendo finta di non vederli

guai al mio senno se scoprissero che li vedo

sparirebbero

divorerebbero il mondo fino a farlo esplodere di sporchi colori

Finisco il mio caffè…

E dimentico di aver visto l’invisibile

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...